Giovedì 7/5 partenza puntuale da Roma Tni alle 18.40 (Sonia ha una borsa già piena - la mia è orgogliosamente vuota per accogliere tutti gli acquisti).
Venerdì 8/5 arrivo a Paris Bercy. Prendiamo la linea 24, ma anche stavolta la vista della prima bellezza parigina (Notre Dame) non colpisce Sonia (io ci sono stata già cinque volte!).
Oddio, brutta sensazione, i negozi sembrano chiusi e sui bus ci sono le bandiere francesi (l'8 maggio è festa in Francia, liberazione dai tedeschi durante la 2nda guerra mondiale).
Ma nn ci diamo per vinte, riusciremo a portare avanti la nostra missione, nn senza aver gustato un petit-déjeuner all'ombra di Notre Dame. Metro per andare in albergo (GH Malher, nel cuore del Marais) dove ci installiamo e via, a zonzo per il Marais.
Wow!
Alcune boutique sono aperte, firme indipendenti francesi, Bensimon, l'Occitane ... Snack veloce ebraico in Rue des Rosiers, ma non basta, ci vuole qlcs. di più sostanzioso, consumato con tutta calma in un cafè sotto i portici di Place des Vosges. Un ultimo giro a BHV e poi di corsa a riposarsi in albergo. Macchè, siamo tutte e due eccitatissime, e allora vestitino chic, trucco un po’ più forte, grazie alle sapienti mani di Sonia e pronte
per andare sulla Tour Eiffel, nn senza aver mangiato un panino au poulet nel boulanger chic "Paul".

Che bella serata, l'aria è leggera e splende addirittura il sole, c'est magnifique! Una serie di autobus e arriviamo ai piedi della Tour Eiffel. Foto, foto, foto! 


Attese di 45 min. davanti all'ascensore, ma a noi nn ci ferma nessuno
salita a piedi
e vista meravigliosa in una luce dorata bellissima. Nn ci va il giro sul bateau-mouche e proviamo ad andare in una birreria insolita di cui malauguratamente nn ricordiamo bene l'indirizzo e dove andiamo a finire? Sempre nell'amato Marais, ma più precisamente nella parte gay. Diciamo che nn c'è pericolo di seduttori parigini! Ci regaliamo una birra per assicurarci un sonno ristoratore!
Sabato 9/5 sveglia alle 7.30, ricca colazione per carburare ed affrontare i negozi programmati. Prima tappa: "La Droguerie".

Da nn crederci, volevamo sbaragliare la concorrenza, ma all'apertura, in ordinata fila, aspettano già ben 13 signore e signorine di tutte le età. Ma abbiamo gradito, ben un'ora e mezza nel negozio! Per fortuna il più elegante "Mokuba" è chiuso,

perché dobbiamo raccogliere le energie ed affrontare la salita di Montmartre alla volta del "Marché St. Pierre"
una sorta di MAS romano di sole stoffe, i prezzi sono imbattibili, ma noi nn ce la facciamo più: si rende necessario un pasto serio in un tipico bistrot francese. Ma non è ancora ora di lasciare Parigi. Un ultimo giro sui Campi Elisi e arriva la famosa pioggia parigina.
Forse è proprio ora di tornare a casa! Anche le ultime ore del viaggio trascorrono allegramente in compagnia di signore francesi ed italiane a cui facciamo vedere il ns. bottino frnacese (il più grande successo viene raccolto dal "tricotin mécanique").
Domenica 10/5 i maritini hanno pensato bene di venirci a prendere con la macchina, in effetti il bagaglio si è fatto più pesante.
A bientot Paris!
Testo scritto da Cristina(ndr)